ALESSANDRIA (Italy) – S.Giovanni Evangelista

L’ORGANO

La bella chiesa dedicata a S.Giovanni ospita un grande strumento valorizzato anche grazie a numerose manifestazioni culturali che via via si susseguono durante l’anno.

L’organo è stato progettato dal compianto M°Nosetti di Torino e fortemente voluto da Don Claudio Moschini, parroco della chiesa: questo connubio ha permesso la realizzazione di questa importante opera e a loro va la nostra riconoscenza.

Tecnicamente si tratta di un organo a trasmissione meccanica con una consolle a tre manuali che comanda tre corpi d’organo di impostazione romantico-sinfonica.

Il video allegato ne mostra le principali peculiarità tra le quali spicca la possente tromba orizzontale alimentata a 400mm. di pressione.

COMPOSIZIONE FONICA

3 tastiere di 61 note (Do-do) – pedaliera 32 note (Do-sol)

Manuale  I – G.Organo
1. Principale 16′
2. Principale 8′
3. Flauto doppio 8′
4. Viola da Gamba 8′
5. Ottava 4′
6. Flauto 4′
7. Duodecima 2.2/3′
8. Quintadecima 2′
9. Ripieno 4/6 file 1.1/3′
10. Cornetto 5 file 8′
11. Tromba armonica 16′
12. Tromba forte 8′
13. Campane
Manuale  II – Positivo
14. Principale 8′
15. Flauto a camino 8′
16. Ottava 4′
17. Flauto a cuspide 4′
18. Flauto in XII 2.2/3′
19. Ottavina 2′
20. Terza 1.3/5′
21. Cembalo 2 file 1′
22. Cromorno 8′
Unioni
48. I 8 Ped
49. II 8 Ped
50. III 8 Ped
51. II 8 I
52. III 8 I
53. III 8 II
Manuale  III – Recitativo Espr.
23. Controgamba 16′
24. Principale 8′
25. Corno di Notte 8′
26. Salicionale 8′
27. Flauto 4′
28. Flautino 2′
29. Terziana 5.1/3′
30. Plein Jeu 3/5 file 2′
31. Tromba 8′
32. Oboe 8′
33. Voix Humaine 8′
34. Voce Celeste 8′
Tremolo
Pedale
35. Contrabasso 16′
36. Subbasso 16′
37. Quinta 10.2/3′
38. Basso 8′
39. Flauto 8′
40. Corno 4′
41. Bombarda 16′
42. Controfagotto 16′
43. Fagotto 8′
44. Fagottino 4′
Tube orizzontali a forte sonorità
45. Tuba 8′ al III
46. Tuba 8′ al I
47. Tuba 8′ al Ped

 

Accoppiamenti
54. III 16 I
55. III 4 I
56. III 4  Ped

Testimonianza

Dopo la realizzazione della fontana con il Cristo Risorto e S. Giovanni Evangelista, primo testimone tra gli apostoli della Risurrezione di Gesù, ora si è realizzato il sogno di avere nella nostra comunità uno strumento di valore, un’opera d’arte che sia espressione di questo Rione che sta crescendo unito nei valori umani e di fede. Come dice François Gervais: “Dio non ti ispira nessun sogno senza darti il potere di realizzarlo”.Per cui va al Signore la nostra prima riconoscenza.

Lo strumento dell’organo dà risalto alle celebrazioni: aiuta ad elevare la lode al Signore. La musica è un mistero di suoni che vengono dall’alto e in essi la comunità si sente coinvolta. Aiuta a rendere più gioioso il giorno di festa,  aiuta ad elevare a Dio la propria anima e mettere nelle sue mani le anime dei nostri cari. La musica è l’espressione del cuore e della mente. Dove mancano le parole, parla la musica. Diceva Pio XII: “La bella musica è un linguaggio universale che parla direttamente da cuore a cuore, oltre i muri, oltre i confini delle nazioni”.

Quest’anno coincide con il mio 40° anniversario di sacerdozio. Per cui quest’opera vorrebbe significare il mio grazie a Mons. Giuseppe Almici che mi ha ordinato sacerdote, a Mons. Fernando Charrier che ha permesso e incoraggiato l’opera, ai parrocchiani e amici che l’hanno sostenuta. Ringrazio i responsabili dell’Ufficio diocesano dell’arte sacra Prof. Luciano Orsini e l’Architetto Dott. Luigi Visconti per i validi suggerimenti.

L’offerta maggiore per iniziare l’opera è stata data dai miei Genitori Luigi ed Ines: frutto di anni di lavoro e sacrifici nelle terre del Polesine. Il 2 Giugno è il giorno di nascita di mio padre, ed è questo il motivo della scelta del giorno per l’inaugurazione. Alle perplessità di un’avventura nel realizzare un’opera come questa (ricordo le parole del Diacono Antonio Travaino: “Ce la farai? Io avrei paura di un’impresa così!), sono venuti in aiuto due grandi amici, Renato Alignani e Mario Giordano, i quali, con un segno tangibile, mi hanno fatto capire di andare avanti!

Ringrazio la Ditta Mascioni per aver accettato la proposta di lavoro, per avermi dato fiducia, e i suoi collaboratori che  nell’azienda lavorano con impegno, competenza e simpatia. In questa Ditta ho trovato una vera Famiglia Mascioni di nome e di fatto. Ringrazio vivamente il M° Massimo Nosetti per la preziosa e competente consulenza; Mons. Giuseppe Versaldi per la benedizione di quest’organo, pregio non solo di questa comunità, ma di tutta la Diocesi. Questa comunità affida al Signore non solo questo strumento, ma soprattutto la vita delle proprie famiglie, nella speranza, fatica, gioia e sofferenza di ognuno, perché il Signore realizzi nella sua provvidenza ogni sogno che sta nel profondo di ogni cuore: la musica, infatti, può dire le cose che il cuore sogna.

don Claudio, il parroco

Presentazione dello strumento (in inglese)
L’ORGANISTA

Massimo Gabba nato nel 1973, inizia gli studi musicali sotto la guida di don Dante Destefanis, proseguendoli successivamente presso il Conservatorio di Alessandria dove si diploma in Pianoforte, Organo, Clavicembalo e Composizione.
Come organista si è specializzato nel repertorio romantico ed è attivo anche come pianista soprattutto in formazioni cameristiche.
Ha inciso più di dieci CD per importanti case discografiche quali Brilliant Classics, Antichi Organi del Canavese, Tactus, Elegia, Tronel Recording, riscuotendo ampi consensi dalla critica nazionale e internazionale (Diapason, The Organ Yearbook, Ars Organi, ecc.).
Attualmente è docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina.

Massimo Gabba