GIUBIASCO (Switzerland) - PARROCCHIALE

Artistic consultant:

Ing. Michele Beltrametti

Voicer   

Enrico Mascioni
 

Inaugurazione Domenica 10 maggio 2009 - h. 20.15 - M° Diego Fasolis

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                                                                                                                              per le foto un grazie a Stefano Crivelli


Un nuovo organo per la Chiesa Parrocchiale di Giubiasco

 La Chiesa Parrocchiale di Giubiasco, in bella mostra al centro di un ampio spiazzo verde in posizione privilegiata all'interno di Piazza Grande, è dedicata a Santa Maria Assunta. Essa è attestata per la prima volta in documenti del 1387, ma la sua edificazione risale al XIII secolo. Tra il XV e il XVII secolo, l'edificio, a una sola navata e pianta rettangolare, verrà ingrandito e rimaneggiato più volte.  Oggi al suo interno, trova posto, sopra la cantoria, appeso alla controfacciata, un organo a trasmissione elettro-pneumatica con somieri a membrane, composto di due corpi sonori distinti e consolle separata. Costruito dalla famiglia Vincenzo Mascioni nel 1948, reca il numero d'opera 636. Si tratta di uno strumento concepito e realizzato nel primo dopoguerra, secondo i canoni e il gusto dell'arte organaria di quella particolare epoca. In precedenza, la Parrocchiale possedeva uno strumento, verosimilmente di tradizione lombarda e d'antica costruzione, dotato di un solo manuale e di trasmissione meccanica. I pochi documenti finora rinvenuti sono della fine del 1800 e attestano unicamente il precario stato di funzionamento dell'organo. Per questo motivo, nei primi decenni del 1900 si susseguono gli interventi da parte di organari italiani e austriaci (Giuseppe Vedani e Pietro Bernasconi di Varese, i Fratelli Mayer di Feldkirch nel Voralberg), che propongono altrettanti progetti per la costruzione di nuovi strumenti rimasti però sempre sulla carta.

È solo nella primavera del 1947 che, per iniziativa della Corale parrocchiale, si decide di acquistare un organo liturgico di modeste dimensioni.

La sua composizione fonica è la seguente: 

I manuale - Grande Organo                     II manuale - Espressivo 

Principale 8'                                            Bordone 8'
Flauto 8'                                                 Viola 8'
Dulciana 8'                                              Flauto armonico 4'
Ottava 4'                                                 Voce celeste 8'
Decimaquinta 2'                                      Cornetto d'eco 2 2/3'  2-3 file
Ripieno 1 1/3'  4 file                                Tremolo 

Pedale                                                     

Subbasso 16'                                          
Basso 8'                                                  

Sulle caratteristiche di questo strumento è eloquente il parere della Commissione diocesana per la musica sacra che, chiamata ad esprimersi sul progetto e, sia pure rilasciando un preavviso favorevole, non lesina qualche appunto critico sulla composizione fonica. Don Luigi Agustoni, che con il maestro Luigi Picchi aveva progettato l'organo commissionato alla Ditta Mascioni per la Parrocchiale di Ligornetto, scrive: "La Commissione fa però osservare che la disposizione dei registri non è troppo organistica: anche in organi di piccole dimensioni si dovrebbero curare meglio le caratteristiche di una disposizione veramente organistica dello strumento".

Si prende atto … ma si tira dritti. Domenica 17 ottobre 1948 il nuovo organo è inaugurato da Luigi Picchi con un programma che prevede, oltre a composizioni dello stesso maestro e un non meglio identificato preludio e fuga di Bach, anche la Rêverie di Schumann. Com'era consuetudine in quel tempo, sul programma di sala si legge: "Applausi vietati - Ragazzi non ammessi".

Nonostante la disposizione indubbiamente poco organistica, soprattutto della seconda tastiera, che per la verità offre almeno un bel cornetto, il piccolo strumento della Parrocchiale ha assicurato per sessanta anni il suo diligente servizio. Nel 2004 iniziano a manifestarsi disfunzioni di una certa importanza.

D'intesa con il Consiglio Parrocchiale, decidiamo di interpellare la ditta costruttrice per un sopralluogo. Allestiamo un elenco dei difetti apparenti, così da permettere una valutazione dei costi nel caso di un intervento conservativo. Tenuto conto dell'usura generale delle parti meccaniche ed elettriche, la spesa appare subito rilevante e l'ipotesi, più lungimirante, di un nuovo strumento inizia a farsi strada. 

Il Consiglio parrocchiale, sensibile alla problematica, m'incarica di sottoporgli alcune proposte. Elaboro due progetti di massima, sostanzialmente simili per quanto attiene alla struttura dello strumento, ma distinti per quanto riguarda la composizione dei registri. La scelta inderogabile della trasmissione meccanica e i vincoli imposti dal fatto che la Parrocchiale è monumento protetto, ne determinano però la concezione di base. Mi oriento verso la realizzazione di uno strumento da collocare in posizione centrale sulla tribuna sovrastante l'ingresso principale della chiesa, con positivo tergale incastonato nel parapetto. Questa soluzione, oltre ad essere acusticamente favorevole, mantiene integro il pregevole coro ligneo addossato alla controfacciata e consente di ricuperare l'affresco sopra la lunetta, ora parzialmente nascosto dalla presenza dell'organo. Illustro il mio punto di vista al Consiglio parrocchiale e, prima di prendere una decisione definitiva, l'invito a sentire il parere di un esperto indipendente. Suggerisco di contattare il maestro Livio Vanoni, che ben volentieri s'incontra con alcuni membri del Consiglio parrocchiale, esprimendosi decisamente a favore della sostituzione dell'organo e sostenendo in modo convincente la variante "fonicamente" più ricca del mio progetto.

La decisione del Consiglio parrocchiale non tarda a giungere. Occorre adesso affinare il progetto, allacciare i contatti con i potenziali costruttori, vagliare le loro offerte, decidere a chi assegnare l'incarico, preparare un piano di finanziamento e, soprattutto, convincere l'Assemblea a votare il credito. Nomino alcune note ditte di fabbricanti d'organo d'oltre Gottardo e d'Italia. Il Consiglio parrocchiale sceglie chi interpellare e m'invita a partecipare ai colloqui con i concorrenti. Esaminate le offerte, nei primi mesi del 2006, si decide di dare la preferenza alla Ditta Vincenzo Mascioni di Azzio.

Se tutto procederà secondo programma, quest'anno, la Parrocchia di Giubiasco vivrà certamente un tempo d'Avvento e un Natale diversi dal solito.

Michele Beltrametti


Composizione fonica del nuovo strumento

 

Due tastiere 58 note (C - a''')
Pedaliera 30 note (C - f)

Two keyboards 58 keys (C - a''')
Pedalboard 30 keys (C - f)
 

I° Man - Positivo Tergale

1. Bordone 8'
2. Flauto 4'
3. Quinta 2.2/3'
4. Prinicipale 2'
5. Terza 1.3/5'
6. Larigot 1.1/3'
7. Cimbalo 2f. 1'
8. Regale 8'
  Tremolo  

II° Man - Grand'Organo

9. Principale 8'
10. Flauto camino 8'
11. Gamba 8'
12. Ottava 4'
13. Flauto conico 4'
14. Cornetto 2-3 f. 2.2/3'
15. Quintadecima 2'
16. Ripieno 4 f. 1.1/3'
17. Voce Umana 8'
18. Tromba

8'

     
  Zimbelstern  

Pedale

19. Subbasso 16'
20. Flauto 8'
21. Ottava 4'
22. Controfagotto 16'

Unioni

  1. I al Ped
  2. II al Ped
  3. I al II

Organo a trasmissione meccanica per tastiere e pedale, servoassistita per il comando dei registri

 (Ascolta il Suono in formato .mp3) MIDI
 (Listen to the Sound .mp3) MIDI


Le foto dello strumento

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