Lo strumento
Conseguentemente all’incendio subito dall’ufficio parrocchiale non
si hanno notizie d’archivio sulla paternità dello strumento. L’unico
dato rinvenuto è la data “1864” scritta a “bolo rosso” sul telaio
del crivello e su una parete del locale mantici.
Altra difficoltà nell’identificazione del costruttore è
l’eterogeneità emersa tra le epoche e gli autori del materiale
fonico: Antegnati, Reina, Biroldi, Mentasti e altri, con una
progressione dei diametri approssimativa che ha reso vana la loro
misurazione.
Un attento esame del canneggio, la composizione della prima ottava
del Principale di 8’ ed alcune “disposizioni” di parte del materiale
fonico, confermano lo strumento sia stato realizzato con manufatti
di diversa provenienza - non necessariamente coevi - ed adattati in
una composizione fonica rispecchiante il gusto e lo stile della
scuola varesina della seconda metà del 19vesimo secolo.
Come accennato sopra, in particolare, nella naturale tessitura delle
canne in lega di stagno componenti la facciata, mancano i primi 4
cromatici (Do#- Re#-Fa#- Sol#) integrati con canne di legno
collocate a ridosso del lato destro della cassa ( guardando lo
strumento). Ciò è dovuto alla sicura provenienza di tale registro da
uno strumento con la prima ottava in sesta.
Scheda tecnica
Lo strumento è collocato in cantoria lignea, sopra l’ingresso
principale. L’apparato fonico è racchiuso in una cassa di legno in
stile tardo neoclassico e mostra un prospetto di 21 canne, con
bocche allineate e labbro a mitria, formanti un’unica cuspide.
La tastiera, di tipo pianistico in essenza d’abete, è composta da 58
note (Do1-La5) con i tasti diatonici placcati in osso ed i cromatici
in ebano; essa aziona una meccanica a catenacciatura sospesa.
La pedaliera, a leggio, ha 18 pedali con estensione Do1-Re#2; gli
ultimi due pedali comandano, rispettivamente, la Terza mano e il
Rollante. I pedali sono forniti di molle, poste sotto le medesime
leve, per un corretto “ritorno” e l’alleggerimento della meccanica.
L’organo è composto di cinque somieri; quello maestro è collocato
centralmente rispetto alla cassa e “regge” i soli registri del
manuale. Tale somiere, in noce, è del tipo “a tiro”; consta 16
stecche di comando registri e 58 ventilabri-triangolari di comando
nota. Altri 6 ventilabri a comando diretto posti verticalmente su
fondo della segreta con meccanica propria alimentano le sei canne
centrali della facciata. Un altro somiere -addossato alla parete
destra della cassa porta le quattro canne cromatiche della prima
ottava del Principale Bassi e quattro canne del Rollante. Il somiere
del Contrabbasso - con le sue ottave di rinforzo – è collocato
dietro il somiere maestro a ridosso del muro affiancato dal somiere
dei Timballi. Il somiere dei Tromboni al Pedale è situato sulla
parte sinistra della cassa, adiacente alla porta d’accesso per
l’ispezione delle meccaniche.
L’unico mantice a cuneo, collocato nel sottotetto alla sinistra
dell’organo- è alimentato da elettroventilatore. L’originale sistema
di pompaggio manuale è stato restaurato e rimesso in funzione; esso
consiste di due pompe a libro collocate sotto il mantice e messe in
movimento alternativo verticale da un manubrio a volano e manovella
che attiva, in senso rotatorio, un albero a “collo d’oca”. Altri due
mantici di ridotte dimensioni aventi funzione di leva-scosse sono
alloggiati all’interno dell’organo.
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