L'organo
Lo strumento è opera dell’organaro Eugenio Biroldi di Varese che lo
costruì nel 1822 utilizzando parte delle canne del precedente organo
costruito nel 1768 da Antonio Reina. Ubicato in cantoria sopra
l’ingresso principale, è racchiuso in cassa lignea addossata a muro
e dipinta a tempera. Il prospetto è composto di 21 canne con bocche
allineate e labbro “a mitria”.
La tastiera ha un'estensione di 50 note (Do1- Fa5) con prima
ottava corta; i tasti diatonici sono placcati in bosso i cromatici
in ebano; la divisione tra bassi e soprani è Si2 – Do3
La pedaliera, del tipo piana a pedali paralleli, non è originale.
Consta di 17 pedali (Do1-Sol#2), ha la prima ottava corta è
costantemente unita al manuale.
Il comando dei registri, “a manetta” con scorrimento orizzontale
e fermo in tacca, è disposto su di un’unica fila disposta alla
destra della tastiera con il seguente ordine:
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