L'organo
L'organo in oggetto fu costruito da Antonio De
Simoni-Carrera nel 1875 sostituendo un Valli del 1848.
Collocato in cantoria, è racchiuso in cassa "a muro" nella
controfacciata.
Il prospetto è composto da 25 canne in stagno (bocche allineate,
labbri superiori "a mitria") suddivise in tre cuspidi.
Nella parete laterale destra della cassa sono contenute 12 canne del
Violone pedale disposte a cuspide come prospetto.
Alterne vicende hanno portato qualche mutamento nella disposizione
dello strumento. Si registrano interventi sensibili di Luigi
Bernasconi (1901) e Felice Ondei (1948).
Oggi la fisionomia tecnico-fonica dell’organo è la seguente: una
tastiera di 73 tasti do-do placcature in osso (diatonici) ed ebano
(cromatici), pedaliera di 27 pedali paralleli, in piano. Il somiere
maggiore è "a vento" con 32 pettini, quelli complementari "a
ventilabro".
L'alimentazione è assicurata da due mantici "a
cuneo" nell'interno della cassa; la fornitura d'aria è a pompe
manuali. In origine i mantici erano tre.
Tra le modifiche dell'Ondei (1948) si rileva: la tastiera e il
comando dei registri, in origine a manette, ora a pomelli.
Composizione fonica originale, risultante dalla
tavola dei registri: |