VOGHERA – Duomo di S. Lorenzo

DUOMO DI S. LORENZO

Il documento più antico relativo alla Pieve di San Lorenzo è un privilegio di conferma concesso da Berengario I re d’Italia nel 915 a favore Plebis de Viqueria in honorem S. Laurenti costructæ. 
Il Duomo attuale fu costruito a partire dal 1605 e riprogettato da Antonio Maria Corbetta che si ispirò all’impianto bramantesco del maestoso Duomo di Pavia. La facciata, per mancanza di fondi rimase incompiuta per molti anni. Finalmente tra il 1874 e il 1881 su progetto dell’architetto Carlo Maciachini si costruì un’ultima campata all’interno dell’edificio e si realizzò la facciata definitiva con due spazi laterali rispetto all’ingresso maggiore, gestiti come cappelle: a destra la cappella di Maria Bambina e della Madonna Immacolata ed a sinistra la cappella del fonte battesimale. L’interno è costituito da una navata centrale e due laterali. Nella navata centrale troviamo un affresco della Madonna del Soccorso, mentre i pittori Gambarini e Morgari affrescarono l’altare, il coro e la cupola.
Nel centro della chiesa si innalza una cupola semisferica, alta più di 47 metri, poggiante su quattro piloni, in ciascuno dei quali è ricavata una nicchia dov’è possibile ammirare una statua colossale di Evangelista con alla base lo stemma della città e l’aquila romana. La cupola è sormontata da una lanterna e arricchita esternamente da un tiburio, di forma ottagonale, che costituisce il simbolo più caratteristico del profilo urbanistico vogherese.

Una delle più antiche opere che testimonia gli splendori del passato è un piccolo reliquiario contenente un frammento della Sacra Spina. Si tratta della spina della corona di Cristo depositata in cassaforte e custodita a Voghera da circa 700 anni; oggi proprietà della parrocchia e riconducibile all’oreficeria gotica d’Oltralpe.

L’ORGANO

Abbiamo avuto l’incarico di ricostruire il grande organo Balbiani precedentemente installato presso il Duomo di Pavia e successivamente acquistato dal Duomo di Voghera. Lo strumento è tornato a suonare nuovamente a settembre 2013 su un nuovo soppalco, all’ingresso principale della chiesa, appositamente realizzato per supportare il peso e le dimensioni dell’organo.

La nuova collocazione (inizialmente lo strumento era diviso in tre corpi indipendenti) ha comportato scelte radicali per adattarlo ai nuovi spazi: in pratica lo strumento è nuovo in tutte le sue componenti ad eccezione della fonica che è stata rigorosamente restaurata preservandone le caratteristiche timbriche originali.

Per le stesse motivazioni si è provveduto alla realizzazione di un nuovo imponente prospetto composto dalle canne di 16′ del Principale e del Violone. Ogni manuale è composto da doppi somieri sovrapposti con Positivo e Recitativo racchiusi in casse espressive realizzate in legno di abete di 50 mm. di spessore a garanzia di un’ottima insonorizzazione.

Lo strumento è comandato da una nuova consolle ubicata a piano chiesa e dotata delle più recenti tecnologie di assistenza all’organista. Le canne che tornano a risuonare nel Duomo di Voghera sono oltre 5000, distribuite su più di 70 registri.

COMPOSIZIONE FONICA

3 tastiere di 61 note (Do-do) – pedaliera 32 note (Do-sol)

Manuale  I – G.Organo
1. Principale16′
2. Principale8′
3. Diapason8′
4. Flauto8′
5. Bordone8′
6. Gamba8′
7. Dulciana8′
8. Corno Camoscio8′
9. Ottava 4′
10. Fonino 4′
11. Flauto a camino 4′
12. Duodecima 2.2/3′
13. Decimaquinta 2′
14. Terza 1.3/5′
15. Ripieno grave 6 file
16. Ripieno acuto 5 file
17. Cornetto 5 file 8′
18. Tromba 16′
19. Tromba 8′
20. Campane
Manuale  II – Positivo (Espr)
21. Bordone 16′
22. Principale 8′
23. Flauto 8′
24. Eolina 8′
25. Viola d’Amore 8′
26. Ottava 4′
27. Flauto armonico 4′
28. Nazardo 2.2/3′
29. Flautino 2′
30. Decimaquinta 2′
31. Decimino 1.3/5′
32. Decimanona 1.1/3′
33. Ripieno 5 file
34. Cornetto 5 file 8′
35. Unda Maris 8′
36. Corno d’Orchestra 8′
37. Clarino 8′
Tremolo

 

Accoppiamenti
75.I     8   Ped
76.II    8   Ped
77.III   8   Ped
78.I     4   Ped
79.II    4   Ped
80.III   4   Ped
81.I    16    I
82.Unisono off  I
83.I     4     I
84.II    8    I

Manuale  III – Recitativo (Espr.)
38. Controgamba16′

39.

Diapason8′
40. Flauto traverso8′
41. Viola d’Orchestra8′
42. Bordoncino 8′
43. Salicionale 8′
44. Flauto ottaviante 4′
45. Fugara 4′
46. Silvestre 2′
47. Quinta 1.1/3′
48. Ripieno Eco 5 file 2′
49. Cornetto 5 file 8′
50. Voce Celeste 2 file 8′
51. Concerto Viole 4 file 8′
52. Voci Corali 8′
53. Oboe 8′
54. Tromba 8′
55. Campane
Tremolo
Pedale
56. Contro acustico 32′
57. Contrabasso 16′
58. Subbasso 16′
59. Principale 16′
60. Violone 16′
61. Controgamba 16′
62. Bordone espressivo 16′
63. Basso armonico 8′
64. Bordone 8′
65. Ottava 8′
66. Cello 8′
67. Corno cantante 4′
68. Duodecima 2.2/3′
69. Quintadecima 2′
70. Bombarda 16′
71. Trombone 16′
72. Tromba 8′
73. Tromba 4′
74. Campane
85. III  16   I
86. III   8    I
87. III   4    I
88. II    16   II
89. Unisono off   II
90. II    4    II
91. III  16   II
92. III   8    II
93. III   4    II
94. III   16   III
95. Unisono off  III
96. III   4    III
LIVE RECORDING
CARILLON DE VESTMINSTER (L.Vierne) – Massimo Gabba

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