CASTELLANZA (Italy) – S. Giulio

CHIESA DI SAN GIULIO

La Chiesa di S. Giulio in Castellanza ha caratteristiche architettoniche decisamente interessanti, espressione dello stile neoclassico tipico dei rifacimenti d’inizio ‘900, è ben visibile grazie al suo campanile alto 93 metri che rappresenta un punto di riferimento per tutta la città.
La sua origine è piuttosto antica, come sembra testimoniare il ritrovamento di un’iscrizione tombale datata 1386: è in stile romanico-lombardo, è stata restaurata ed ampliata più volte e si affaccia su una bella piazza interna.

IL NUOVO ORGANO

La struttura interna della chiesa presenta una navata unica di grandi dimensioni, con un acustica ricca di riverbero.
Tenendo in considerazione la risposta acustica, che esige grandi sonorità, ben caratterizzate, il nuovo organo è stato inserito nell’abside in modo naturale, evitando il più possibile il disturbo per l’architettura esistente. Tale scelta si è rivelata anche utile dal punto di vista liturgico, per facilitare l’uso dello strumento nell’accompagnamento del coro e dell’assemblea.

Lo strumento vuole essere espressione di un nuovo modo di pensare il suono prestando grande attenzione alle sonorità sinfoniche francesi. Pur senza pregiudicare un modo più ”classico” di intendere l’organaria, si è voluto tenere in giusta considerazione il significativo repertorio sinfonico, espressione genuina di un’epoca sino ad ora poco conosciuta. La presenza numerosa e diversificata di fondi di 8’ permette grandi sonorità d’amalgama, ma anche molte possibilità di tipo solistico. Le ance si prestano con efficacia sia alla letteratura barocca francese che a quella sinfonica europea.  Punto di riferimento sono gli strumenti Cavalle-Coll, Merklin di fine ‘800.

Il tutto è stato sviluppato considerando le necessita della liturgia, ove un adeguato sostegno del canto si rende necessario ed irrinunciabile, mentre l’esecuzione del repertorio organistico si inserisce come esigenza culturale di grande importanza.

COMPOSIZIONE FONICA

2 tastiere di 58 note (Do-la)
pedaliera 30 note (Do-fa)

Manuale  I – G.Organo
1. Principale 16′
2. Principale 8′
3. Flauto  8′
4. Gamba 8′
5. Ottava 4′
6. Quinta 2.2/3′
7. Superottava 2′
8. Ripieno 4/6 file
9. Cornetto 4 file
10. Tromba 8′
Unioni
1. I 8 Ped
2. II 8 Ped
3. II 8 I
4. II 16 I
5. II 4 I
Manuale  II – Recitativo Espr.
11. Quintadena 16′
12. Bordone 8′
13. Viola 8′
14. Flauto ottaviante 4′
15. Principale 4′
16. Nazardo 2.2/3′
17. Ottavino 2′
18. Terza 1.3/5′
19. Forniture 3/5 file
20. Tromba armonica  8′
21. Hautbois 8′
22. Voce Celeste 8′
Tremolo

 

Pedale
23. Contrabasso 16′
24. Subbasso 16′
25. Basso 8′
26. Flauto 8′
27. Corno 4′
28. Trombone 16′
DAL CONCERTO INAUGURALE
TOCCATA (H. Higgs) – Giancarlo Parodi
L’ORGANISTA

Giancarlo Parodi, dal 1963 organista della Basilica di S. Maria Assunta in Gallarate.
Già titolare della cattedra di Organo e composizione organistica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano; Professore Emerito di Organo principale al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e Docente di organo alla Scuola diocesana di musica “S. Cecilia” di Brescia. È Presidente dell’Associazione Italiana Organisti di Chiesa; Fondatore e Presidente onorario dell’ Associazione Organistica “Renato Lunelli” di Trento; membro della Commissione di musica sacra della Diocesi di Milano nonché socio di varie Accademie. È Cavaliere (1988) e Commendatore (1991) “Al merito della Repubblica Italiana”; Commendatore dell’ “Ordine di San Gregorio Magno” della Città del Vaticano (1999). Rilevante la sua attività concertistica in Italia, Europa, U. S. A.,Giappone, Russia, Siberia, Messico, Corea e Repubblica Dominicana. Copiose le riprese radiofoniche e televisive delle più importanti reti italiane ed estere.

Ha inciso oltre cinquanta LP e CD con musiche di J. S. Bach, della famiglia Bach e di compositori del ‘700, ‘800 e ‘900.
E’ invitato a far parte di giuria per concorsi organistici internazionali e nazionali, a tenere Master Class e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero.

In luglio 2006 è uscito, edito dalla Libreria Editrice Vaticana e dal PIMS, il volume “Schegge in contrappunto. Colloqui con Giancarlo Parodi” a cura del Prof. Dr. Battista Quinto Borghi.

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